I vigneti si trovano a Torano Nuovo, tra il Gran Sasso e il mare Adriatico, in un territorio caratterizzato da colline argillose e da una lunga tradizione agricola. Emidio ha scelto fin dall'inizio di escludere diserbanti e concimi chimici, lavorando sulla fertilità naturale dei terreni e sul mantenimento dell'equilibrio delle piante. Le pratiche agricole sono state sviluppate negli anni anche attraverso l'esperienza delle figlie Sofia e Daniela e delle nipoti Chiara ed Elisa, che hanno progressivamente assunto la gestione della proprietà.
La vinificazione conserva gesti ormai rari. Le uve bianche vengono pigiate con i piedi in grandi vasche di legno, mentre il Montepulciano viene diraspato manualmente attraverso reti poste sopra i tini. Le fermentazioni avvengono spontaneamente in cemento vetrificato, senza lieviti selezionati, e i vini vengono imbottigliati senza chiarifiche né filtrazioni. La cantina custodisce numerose annate storiche, permettendo ai vini di attraversare decenni di evoluzione prima della commercializzazione.
Emidio Pepe, scomparso nel luglio 2026, ha lasciato una delle eredità più importanti del vino abruzzese. Oggi la famiglia prosegue il suo lavoro con Trebbiano d'Abruzzo, Montepulciano d'Abruzzo, Pecorino e Cerasuolo, mantenendo al centro la vitalità delle uve e il valore del tempo. Una produzione che ha contribuito a cambiare la percezione dei grandi vini dell'Abruzzo, dimostrando la capacità di Trebbiano e Montepulciano di evolvere per molti anni.