L'etichetta: Edoardo Sobrino

La famiglia Sobrino coltiva vigna e produce vino da generazioni, ma solo nel 2000 Edoardo Sobrino decide di fondare la propria Azienda Agricola mettendo in pratica gli insegnamenti centenari che la sua famiglia si è tramandata portando la passione ad un livello superiore ed iniziando a produrre ed esportare vino di qualità. L’azienda produce solo vini rossi coltivando Dolcetto, Barbera e Nebbiolo, anche da Barolo. La superficie vitata è di circa 9 ettari, con sesti d’impianto che arrivano a 6000-8000 ceppi per ettaro e la produzione si attesta sulle 25000 bottiglie.

L’Azienda si trova a Diano d’Alba, dove viene prodotto il Dolcetto di Diano d’Alba, la Barbera Carzello e il Nebbiolo Carzello; grazie alle vigne nel comune di Verduno, Monvigliero e Pisapola, viene prodotto Nebbiolo da Barolo. Un ruolo importante viene anche ricoperto dalla Barbera Nirane, considerata una riserva grazie ai suoi 24 mesi di affinamento in botte, da uve provenienti dal comune di Verduno. Tutti i terreni sono calcareo-argillosi e le esposizioni delle vigne sono tutte a Sud-Ovest eccetto per la Barbera Nirane, a Sud-Est.

Fin da subito Edoardo si è mostrato rigoroso nell’applicazione dei suoi principi e dei suoi metodi, soprattutto nell’approccio verso la viticoltura, di tipo completamente naturale: non usa concimi chimici né diserbanti, disseccanti o concimi fogliari. Per arricchire il terreno e proteggere la pianta fa ricorso a prodotti non sistemici, caratteristici della coltivazione bio: l’alternanza di vari prodotti naturali evita che questi entrino nel sistema linfatico. E’ stata in assoluto la prima cantina in Italia a fare uso di zeolite, minerale di origine vulcanica che permette una totale sanificazione del terreno catturando le componenti fertilizzanti apportate da passate concimazioni. Avendo capacità di ritenzione idrica, regola la disponibilità di acqua alle piante accumulandola e rilasciandola gradualmente.

La scelta di processi naturali prosegue dalla vigna alla cantina, dove la vinificazione è tradizionale, senza aggiunta di lieviti, e prevede due rimontaggi al giorno. L’unica tecnologia concessa è quella prevista per il monitoraggio della temperatura di fermentazione. Per non contaminare il mosto con emissioni di CO2, le vasche sono raffreddate come da tradizione e in modo del tutto naturale, avvolgendole con fasce di tela imbevute a mano in acqua corrente molto fredda.

Fondamentale nella cantina di Edoardo è l’uso dei legni, in quanto non privilegia la botte grande o la barrique ma cerca ogni anno di adattarla alle necessità del suo vino. Prima dell’imbottigliamento il vino non viene né chiarificato né filtrato.

La passione e l’amore di Edoardo per la terra e per il vino sono senza alcun dubbio percepibili nell’assaggio dei suoi vini, sinceri, di carattere e sicuramente da provare!