L'etichetta: Cascina San Michele

Se non sapete cosa vuol dire “avere una vista” a 360 gradi, dovreste provare a far visita alla Cascina San Michele. Sita a Costigliole d’Asti, piccolo borgo tra Alba e Asti, Cascina San Michele è uno splendido casolare sulla cima della collina, con una vista a perdita d’occhio verso la vallata astigiana, le colline di Santo Stefan Belbo e quelle di Neive; in questo posto incantato Marco Minnucci, un giovane ragazzo neanche trent’enne, nel 2010 inizia a vinificare Barbera d’Asti un po’ per gioco, un po’ per passione. Nel 2015, dopo l’incontro con i futuri soci, nasce Cascina San Michele, piccola cantina annessa alla struttura ricettiva nella quale Marco, anno dopo anno e con molto impegno e partecipazione, mette le basi per un futuro da produttore di vino di qualità. Gli ettari vitati sono 6.5, anche a causa del recente estirpo della vecchia vigna davanti casa; le bottiglie prodotte sono pochissime confrontate alla superficie vitata, solo 4200, ma in futura crescita. Dal 2017 l’azienda è biologica certificata, coronando così il volere di Marco, che in realtà lavora in modo biologico da sempre, senza utilizzare erbicidi, fertilizzanti chimici e altri prodotti che possano modificare il normale ciclo vegetativo delle viti. L’obiettivo è di non interferire troppo con il lavoro della vite, bensì di aiutarla ad esprimersi nel migliore dei modi in ogni singola annata mantenendo una resa adeguata. Le etichette prodotte al momento sono solo tre, ma tutte di ottima qualità: due Barbere d’Asti ed un vino bianco prodotto con uve Cortese. La Barbera “Primevì” proviene da vigneti con diverse esposizioni e suoli; dopo una fermentazione di 25-30 giorni affina completamente in acciaio fino all’imbottigliamento. La Barbera “Briccone” invece, proviene dalla omonima collina Briccone della frazione di Santa Margherita, fermenta per 25-35 giorni in acciaio e solo nei mesi invernali viene spostata nelle barriques di secondo o terzo passaggio, dove riposa per 12 mesi prima di tornare in acciaio per l’imbottigliamento. Il Cortese “Eteronimo” invece macera per 5-6 giorni sulle bucce e dopo la svinatura rimane in acciaio fino all’imbottigliamento.

Tutti i vini di Marco rispecchiano in pieno il terroir di questa splendida porzione astigiana: non sono né filtrati né chiarificati, non viene aggiunto nessun tipo di lievito per favorire le fermentazioni e non viene utilizzata alcuna sostanza che possa modificare le caratteristiche del vino; l’anidride solforosa, al momento dell’imbottigliamento, è normalmente al di sotto della metà del limite imposto dalla legge.

Ci scusiamo per l'inconveniente.

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