L'etichetta: Renato Fenocchio

L'azienda di Renato e Milva si trova sulla provinciale che da Barbaresco conduce a Treiso passando per la frazione Tre Stelle, la stessa provinciale che segna il confine con il comune di Neive. Vicini di lusso, come Giuseppe Cortese e La Berchialla di Olek Bondonio, luogo dove circa 20 anni fa l'azienda agricola Renato Fenocchio ha preso forma. Un'azienda che possiamo dunque definire recente, e che non fa della storia la sua arma per far parlare di se.

La viticoltura è sostenibile, non vengono dunque utilizzati erbicidi o pesticidi. La posizione delle vigne è favolosa, divisa tra le menzioni Starderi, Basarin, Cottà e Rombone.

L'idea di Renato è ben chiara: nessun artificio particolare in cantina, ma semplicemente partire da un'ottima materia prima e vinificarla come piace a lui. "Il vino prima di tutto deve piacere a me" - dice Renato - "ed è per questo che non me ne frega del mercato o di cosa pensano gli altri. I miei vini parlano da soli, possono piacere come no, ma non seguono nessuna moda".

Tutti i Barbaresco DOCG affinano per periodi variabili in legno, dai 13 ai 18 mesi, mentre il nebbiolo, prodotto con uve che potrebbero essere destinate alla produzione di Barbaresco, viene vinificato ed affinato solamente in acciaio.

Ci scusiamo per l'inconveniente.

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