L'etichetta: Giacomo Fenocchio

Claudio Fenocchio appartiene alla quinta generazione di vignaioli che dal 1864 si susseguono nella conduzione dell’azienda di famiglia. Claudio nasce in quella casa gialla che per lui è simbolo di tradizione, di storia, di attaccamento alla terra.  Fin da piccolo aiuta il padre nel lavoro in vigna ed in cantina, il quale riesce a trasmettergli l’attaccamento alle tradizioni piemontesi e l’importanza del mantenerle vive. Nel 1989, causa scomparsa del padre, si ritrova ad assumersi tutte le responsabilità di un’azienda agricola, dai lavori nei vigneti, ai lavori in cantina a tutta la parte legata al commerciale. Supportato anche dalla moglie Nicoletta, dopo un primo periodo difficile nel quale regnava la paura di non poter sbagliare, riesce a gestire tutto alla perfezione: con l’avvento di uno stile modernista, Claudio rimane aggrappato alle tradizioni e pian piano ad espande quell’azienda che in principio poteva contare su 6-7 ettari di vigna, mentre ora 14: la maggior parte delle parcelle si trovano attorno alla cantina nella Bussia Sottana, quello che il padre di Claudio definiva il cuore del Barolo essendo geograficamente il centro dell’area di produzione, mentre le restanti nei cru Villero, Castellero e Cannubi. Le uve coltivate sono quelle tradizionali di Langa, Dolcetto, Freisa, Barbera e Nebbiolo, con l’aggiunta dell’Arneis coltivata nel piccolo appezzamento acquistato nel Roero 5 anni fa.

Claudio non è interessato alla certificazione biologica ma le pratiche in vigna sono comunque basate su principi di sostenibilità, riducendo a zero l’uso di diserbanti e concimi chimici, come testimoniano le tantissime varietà di erbe presenti in vigna. La cantina è stata completamente costruita nel 1997 ed ospita vasche d’acciaio per fermentazioni e lunghe macerazioni. Dopo cinque mesi in inox, i vini subiscono un invecchiamento di due anni in botti grandi di Rovere prima di essere imbottigliati. L’uso della sola botte grande limita gli aromi provenienti dal legno, esaltando le caratteristiche del Nebbiolo e del suo terroir, donando vini sinceri, eleganti e piacevoli.

Vino Bianco "Anima Arancio" Lotto 2018 - Giacomo Fenocchio

Vino Bianco "Anima Arancio" Lotto 2018 - Giacomo Fenocchio

Denominazione: Vino Bianco
Vitigni: Arneis 100%
Grado Alcolico: 13.5%
Vigneti: nella zona di Monteu Roero, patria dell'Arneis, a 300m slm. Il suolo è prevalentemente calcareo
Vinificazione: fermentazione in acciaio con soli lieviti indigeni, macerazione fino a 30 giorni sulle bucce. Affina in acciaio e in un tonneau da 500L molto usato
Temperatura di Servizio: 12-14°C

Anima Arancio è il vino bianco macerato di Giacomo Fenocchio, prodotto con uve Arneis coltivate nella zona di Monteu Roero. Questo esperimento di Claudio affina in legno non invasivo e ne vengono prodotte circa 1000 bottiglie, una rarità quindi! Nella degustazione non ci sono difetti, volatili molto basse, cosa non molto comune nei vini macerati. Al naso ed in bocca i sentori sono agrumati, il mandarino spicca su tutti. Sapidità e freschezza lo rendono una bella bevuta! 
Prezzo 20,49 €